Etichetta: coltivazione

28 Sep 2017
Sentenze

Cotivazione di marijuana è reato (Cass. 43849/17)

Cassazione penale and Nicola Canestrini

Argomenti correlati: coltivazione, marijuana

Coltivare 40 piante di marijuana contenenti 8,960 di THC puro (358 dosi singole) è reato.

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3 Oct 2016
Sentenze

4 piante di marijuana sono reato (Cass. 41319/16)

Cassazione penale

Argomenti correlati: marijuana, coltivazione, stupefacenti

E' reato coltivare 4 piante di marijuana, dato che le 15 dosi prodotte dimostrno la offensività della condotta.

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26 Sep 2016
Sentenze

Coltivazione di una pianta di marijuana non è reato (Cass. 40030/16)

Cassazione penale

Argomenti correlati: coltivazione, marijuana, sostanza stupefacente, spaccio

La coltivazione di una singola pianta sul terrazzo di 1 m di altezza e con 312 mg di principio attivo non è reato per mancanza di offensività in concreto.

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7 Jun 2016
Articoli

Coltivazione: il punto della Cassazione Penale

Cassazione penale

Argomenti correlati: offensività, stupefacenti, coltivazione, spaccio

La coltivazione di marijuana: questioni sulla offensività della condotta, sulla detenzione di semi, sulla costituzionalità della normativa. 

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20 May 2016
Sentenze

Costituzionale punire il coltivatore (C. Cost. 109/2016)

Corte Costituzionale

Argomenti correlati: coltivazione, marijuana

Infondato il dubbio di costituzionalità che prevede differenti trattamenti per il detenote ed il coltivaore: nella visione del legislatore, diversificare la coltivazione – come pure la produzione, la fabbricazione, l’estrazione...

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15 Feb 2016
Sentenze

Inoffensiva e quindi lecita la coltivazione ad uso personale (Cass. 5254/16)

Cassazione penale

Argomenti correlati: coltivazione, marijuana, Sostanze stupefacenti, cannabis

Non è reato coltivare poche piante di marijuana: va infatti dichiarata l'assenza di offensività per quelle condotte che dimostrino tale levità da essere sostanzialmente irrilevante l'aumento di disponibilità di droga...

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26 Jan 2016
Sentenze

Coltivazione di marijuana sempre punibile (Cass. 3037/16)

Cassazione penale

Argomenti correlati: coltivazione, Sostanze stupefacenti, marijuana

La coltivazione di marijuana è punbile anche solo se le piante sono idonee a produrre la sostanza per il consumo: non rileva quindi la quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza...

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10 Jul 2015
Informazioni utili

Uso terapeutico di marijuana: un vademecum pratico

Nicola Canestrini

Argomenti correlati: marijuana, coltivazione, sostanza stupefacente, uso terapeutico, spaccio, detenzione

I derivati della marijuana possono essere preparati per indicazioni terapeutiche sufficientemente supportate dalla letteratura scientifica  (non solo quindi per sclerosi multipla, inappetenza da chemioterapia o HIV e nel trattamento del dolore)  dietro...

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17 Jun 2015
Sentenze

Coltivare marijuana marijuana è reato sempre (Cass. 25316/15)

Cassazione penale

Argomenti correlati: coltivazione, marijuana, sotanza stupefacente

Nella coltivazione di marijuana, basta anche solo la potenziale attitudine della coltivazione di piante atte alla produzione di sostanze stupefacenti a fornire il principio attivo idoneo a produrre l'effetto drogante,...

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11 Jun 2015
Sentenze

Coltivatore incapace? Non c'è reato (Cass. pen., 24732/15)

Corte di Cassazione

Argomenti correlati: coltivazione, sostanza stupefacente, offensività, marijuana

Nel reato di coltivazione di sostanza stupefacente rileva (e va verificato nel caso concreto) l'effettiva offensività della condotta di coltivazione, sopratutto se le piantine sono in cattivo stato vegetativo.

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Diagnosi ritardata di malattia incurabile: colpa medica (Cass. 50975/17)

Una ritardata diagnosi di tumore ha un'influenza causale rispetto all'evento, quando si è in presenza di una delle patologie oncologiche comunemente e scientificamente più aggressive e ad evento nefasto?

Dipendente patteggia per droga: non può essere licenziato (Cass. 26679/17)

Anche le condotte concernenti la vita privata del lavoratore possono in concreto risultare idonee a ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario, allorquando abbiano un riflesso, sia pure soltanto potenziale ma oggettivo, sulla funzionalità del rapporto compromettendo le aspettative d’un futuro puntuale adempimento dell’obbligazione lavorativa, in relazione alle specifiche mansioni o alla particolare attività.

Imbianchino cade dalla scala: datore di lavoro condannato (Cass. 48951/17)

Imbianchino non adotta le misure antiinfortunistiche e cade dalla scala di sua proprietà: condannato il datore di lavoro. Infatti, le misure adottate al fine di prevenire gli infortuni sul lavoro devono essere idonee ad evitare il verificarsi di sinistri anche in caso di disattenzione del lavoratore e, laddove si verifichi un evento dannoso, la responsabilità del datore di lavoro potrà escludersi soltanto in presenza di un comportamento del tutto abnorme del lavoratore.

Accertamento in ospedale del tasso alcolemico (Cass. 51284/17)

Nell’ipotesi in cui la polizia giudiziaria deleghi il personale sanitario all'accertamento del tasso alcolemico nel sangue, sussiste l’obbligo di dare l’avviso del diritto a far presenzaiare il difensore, allorché il conducente sia già indiziato di reato, al momento in cui la P.G. ha inviato al personale sanitario la richiesta di procedere ad esami clinici per la verifica del tasso alcolemico, e se l’accertamento non venga espletato a fini di cura della persona, e cioè sia unicamente finalizzato alla ricerca della prova della colpevolezza del soggetto indiziato.

Cane che morde.. inguaia il padrone (Cass. 51448/17)

l proprietario o anche solo detentore di un’animale risponde di lesioni colpose cagionate dall’animale a terzi anche qualora ne abbia affidato la custodia a una persona inidonea a controllarlo.

Litispendenza internazionale e rifiuto consegna MAE (Cass. 47892/17)

Il rifiuto di consegna in ragione della "territorialità" italiana del reato oggetto del m.a.e. estero opera esclusivamente a condizione che risulti rigorosamente provato che l'eventuale concomitante (e potenzialmente preminente) giurisdizione italiana emerga in termini di piena certezza sulla base di un quadro fattuale che possa desumersi, in modo affidabile e non controverso, dagli stessi elementi storici offerti dallo Stato di emissione del m.a.e. (L. n. 69 del 2005, art. 18, lett. p).