Home
Lo studio
Risorse
Contatti
Lo studio

informazioni utili

Assolto, paga lo Stato: come fare per il rimborso delle spese legali

7 Gennaio 2021, Nicola Canestrini
soldi meney lego
tratto da Lego City Homeless Man Fail

Dal 1 gennaio 2021 la legge prevede un rimborso, almeno parziale, delle spese legali sostenute dagli imputati definitivamente assolti in giudizio con formula pienamente liberatoria.

1. Il rimborso

Secondo il testo dell’emendamento approvato, con l’approvazione della Legge di Bilancio viene istituito un Fondo, nello stato di previsione del Ministero della Giustizia, con una dotazione annua di 8 milioni di Euro a decorrere dal 2021.

A causa dell'esiguità del fondo  il Ministero della Giustizia da emanarsi entro 60 giorni dall’approvazione della legge di bilancio, deve stabilire cn cecreto, di concerto con il Ministero dell’Economia, i criteri per l’erogazione, rispettando comunque due parametri importanti richiamati dall’emendamento in esame:

  • il numero dei gradi di giudizio cui l‘imputato è stato sottoposto;
  • la durata complessiva del processo penale.

I rimborsi saranno solo per le sentenze di assoluzione che diventano irrevocabili dopo l’entrata in vigore della legge di bilancio: chi quindi è stato assolto PRIMA del 1.1.2021 NON avrà diritto al rimborso.

2. Chi ha diritto al rimborso?

Le formule assolutorie che danno diritto al rimborso sono tassativamente le seguenti:

  • perchè il fatto non sussiste;
  • per non aver commesso il fatto;
  • perchè il fatto non costituisce reato;
  • perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato.

La sentenza di assoluzione inoltre dovrà essere irrevocabile, cioè passata in giudicato.

Non si avrà invece diritto al rimborso delle spese legali per l'assoluzione quando:

  • l’assoluzione sia intervenuta solo per un capo di imputazione, e la condanna per altri;
  • sia stata dichiarata l’estinzione del reato per prescrizione o amnistia;
  • sia avvenuta la depenalizzazione dei fatti oggetto dell’imputazione.

3. A quanto ammonta il rimborso?

È stabilito un tetto massimo di rimborso delle spese legali per singolo procedimento, fissato in euro 10.500; verrà erogato in in quote di pari importo, suddivise in tre anni a partire dall’anno successivo alla irrevocabilità della sentenza di assoluzione.

4. Come si richeide il rimborso?

Per richiedere il rimborso sarà necessario produrre i seguenti documenti:

  • fattura del difensore con quietanza di avvenuto pagamento
  • parere di congruità dei compensi del difensore, emesso dal rispettivo consiglio dell’ordine
  • attestazione della cancelleria dell’irrevocabilità della sentenza di assoluzione.

 

 

LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178 

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. (20G00202) (GU n.322 del 30-12-2020 - Suppl. Ordinario n. 46 )

FONTE:   www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg

Art. 1 (Risultati differenziali. Norme in materia di entrata e di spesa e altre disposizioni. Fondi speciali)

 (omissis)

1015. Nel processo penale, all'imputato assolto, con sentenza
divenuta irrevocabile, perche' il fatto non sussiste, perche' non ha
commesso il fatto o perche' il fatto non costituisce reato o non e'
previsto dalla legge come reato, e' riconosciuto il rimborso delle
spese legali nel limite massimo di euro 10.500.

1016. Il rimborso di cui al comma 1015 e' ripartito in tre quote
annuali di pari importo, a partire dall'anno successivo a quello in
cui la sentenza e' divenuta irrevocabile, e non concorre alla
formazione del reddito ai sensi del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917.

1017. Il rimborso di cui al comma 1015 e' riconosciuto dietro
presentazione di fattura del difensore, con espressa indicazione
della causale e dell'avvenuto pagamento, corredata di parere di
congruita' del competente Consiglio dell'ordine degli avvocati,
nonche' di copia della sentenza di assoluzione con attestazione di
cancelleria della sua irrevocabilita'.

1018. Il rimborso di cui al comma 1015 non e' riconosciuto nei
seguenti casi:
a) assoluzione da uno o piu' capi di imputazione e condanna per
altri reati;
b) estinzione del reato per avvenuta amnistia o prescrizione;
c) sopravvenuta depenalizzazione dei fatti oggetto di
imputazione.

1019. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
definiti i criteri e le modalita' di erogazione dei rimborsi di cui
al comma 1015, nonche' le ulteriori disposizioni ai fini del
contenimento della spesa nei limiti di cui al comma 1020, attribuendo rilievo al numero di gradi di giudizio cui l'assolto e' stato sottoposto e alla durata del giudizio.

1020. Per la finalita' dei commi da 1015 a 1019, nello stato di
previsione del Ministero della giustizia e' istituito il Fondo per il
rimborso delle spese legali agli imputati assolti, con la dotazione
di euro 8 milioni annui a decorrere dall'anno 2021, che costituisce
limite complessivo di spesa per l'erogazione dei rimborsi di cui al
comma 1015.

1021. Il Ministero della giustizia provvede agli adempimenti di cui
ai commi da 1015 a 1020 con le risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

1022. Le disposizioni dei commi da 1015 a 1021 si applicano nei
casi di sentenze di assoluzione divenute irrevocabili successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.

(omissis)

 

Art. 20.  (Entrata in vigore)

1. La presente legge, salvo quanto diversamente previsto, entra in
vigore il 1° gennaio 2021.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 30 dicembre 2020