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Obbligare a dire la verità per sanzionare è incostituzionale (Tr. Milano, 839/21)

12 marzo 2021, Tribunale di Milano

Non sussiste alcun obbligo giuridico per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di ‘dire la verità’ sui fatti oggetto dell’autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica sul punto (al 20 marzo 2020): è peraltro incostituzionale sanzionare penalmente “le false dichiarazioni” di chi ha scelto “legittimamente di mentire per non incorrere in sanzioni penali o amministrative”.

Secondo la sentenza qui pubblicata, chi viene sottoposto a controlli del genere con le autodichiarazioni non può quindi trovarsi “di fronte all’alternativa di scegliere tra riferire il falso, al fine di non subire conseguenze”, ma poi essere comunque “assoggettato a sanzione penale” per falso ideologico del privato in atto pubblico, e la scelta di “riferire il vero nella consapevolezza di poter essere sottoposto a indagini” per il reato di “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”, come accadeva in quel periodo di lockdown.

Si ringrazia la avvvocata Maria Erika Chiusolo per l'invio della sentenza.

Tribnale di Milano

sentenza 839/21

12 marzo 2021

(scarica la sentenza in .pdf)