15 May 2013

Misure di sicurezza e tutela della salute per lo studio legale

Nicola Canestrini

Taggato: misure di sicurezza, tutela della salute, TU sicurezza, d.lgs. 81/2008

Gli Studi legali, come ogni altro diverso tipo di studio professionale, operano normalmente all’interno di strutture confinate e sicure come gli uffici e come tali da considerarsi come ambienti di lavoro con tipologie rischio per sicurezza e salute limitati: per questa ragione anche gli avvocati sono soggetti al Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008).

Il Testo Unico sulla Sicurezza si compone di 306 articoli suddivisi in 13 titoli, oltre che di 51 allegati tecnici.

A parte le statuizioni di principio che aprono il T.U., da considerarsi valevoli per tutti i settori in cui si esplica attività lavorativa, in linea generale i requisiti di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro specificatamente valevoli per lo Studio legale sono quelli di cui alla sezione I, Art. 15 del D.Lgs. n. 81/2008, elencabili nei seguenti accorgimenti e principali misure che occorre obbligatoriamente adottare (1):

1. Valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza

2. Programmazione della prevenzione

3. Eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze  acquisite in base al progresso tecnico

4. Rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella  scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo

5. Riduzione dei rischi alla fonte; sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso;  limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio

6. Priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale

7. Controllo sanitario dei lavoratori

8. Informazione e formazione adeguate per i lavoratori, i dirigenti, i preposti e per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

9. Istruzioni adeguate ai lavoratori, partecipazione e consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti

10. Programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi

11. Misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato

12. Uso di segnali di avvertimento e di sicurezza

13. Regolare manutenzione degli ambienti e delle attrezzature.

 

(1) Fonte: "Corso Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro", a cura di Andrea Baldin, Professione Avvocato, 3 - 4 - 5 -6 /2010; www.24oreavvocato.ilsole24ore.com.

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