Etichetta: patente

9 Nov 2015
Sentenze

Revisione della patente dopo incidente (TAR 977/15)

TAR

Argomenti correlati: sinistro stradale, reato stradale, revisione della patente, patente

Il mero accadimento di un incidente, ancorché in presenza di feriti, non può essere considerato un presupposto di per sé sufficiente a giustificare un ragionevole dubbio circa la permanenza dei...

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18 Jun 2015
Informazioni utili

Divieto triennale di conseguire la patente 219 Codice della Strada (Ministero Trasporti, 2015)

Ministero dei Trasporti

Argomenti correlati: Guida in stato di ebbrezza, guida sotto l'effetto di sostanze stupefacente, reati stradali, patente

A seguito della revoca della patente per violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 (guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stanza stupefacente), non è possibile...

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21 May 2015
Sentenze

No al turismo per patente (CGUE, C‑339/14)

CGUE

Argomenti correlati: patente, revoca, reati stradali

Non contrasta con il diritto europeo il mancato riconoscimento della validità di una patente straniera in capo a chi abbia perso il diritto alla patente nel proprio stato: uno Stato...

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8 Apr 2015
Sentenze

Condanna per spaccio lieve e revoca della patente (TAR Brescia, 500/15)

TAR Lombardia

Argomenti correlati: patente, Sostanze stupefacenti, spaccio, guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, reati stradali

Non c'è (più) automatismo fra revoca della patente prevista dall'art. 120 CdS e condanna per spaccio, nell'ipotesi di lieve entità (art 73/5 TU stup.), con conseguente obbligo per la Prefettura...

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Ammissione ex lege al patrocino a spese dello stato per vittime di violenza di genere (Cass. 13497/17)

La vittima dei reati di maltrattamenti in famiglia, mutilazione di organi genitali femminili, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori (stalking) è ammessa ex lege al patrocnio a spese dello stato, senza necessità di verifica del reddito: il giudice ha infatti il dovere di accogliere la domanda di fruizione del beneficio, posto che la finalità della norma in questione appare essere quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale

Mancata scarcerazione è illecito discipinare (Cass. 7307/17)

La privazione della libertà personale è una delle lesioni più pesanti che una persona possa subire e rappresenta di per sé un danno; infatti, il diritto alla libertà personale è un diritto che l’art. 13 Cost. qualifica inviolabile, specificando che le privazioni della libertà sono consentite solo in casi eccezionali, tassativamente previsti, nel rispetto di regole procedurali rigorose ed entro limiti temporali invalicabili.

Querela, denuncia, esposto, referto: un pò di chiarezza

Spesso i termini "esposto", "querela", "denuncia" vengono utilizzati come sinoinimi. Tecnicamente peraltro indicano atti completamente diversi per struttura e per scopo.

Drogato alla guida? No ad accertamenti espolorativi (Cass. 12197/17)

Per poter sottoporre un conducente ad accertamenti clinici, è necessario (quantomeno) un ragionevole motivo che lasci ritenere uno stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: dato che non basta una manvora sospetta, è illegittimio l’ordine degli organi di polizia, e quindi il rifiuto non è sanzionabile.

Accesso abusivo a sistema informatico (Cass. 12264/17)

L'accesso abusivo a sistema informatico si configura anche se il delitto previsto dall’art. 615 ter, comma 2, n. 1 cod. pen., sia integrato anche dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che, pur formalmente autorizzato all’accesso ad un sistema informatico o telematico, ponga in essere una condotta che concreti uno sviamento di potere, in quanto mirante al raggiungimento di un fine non istituzionale, e se, quindi, detta condotta, pur in assenza di violazione di specifiche disposizioni regolamentari ed organizzative, possa integrare l’abuso dei poteri o la violazione dei doveri previsti dall’art. 615 ter, comma secondo, n. 1, cod. pen.

Risarcimento ai parenti: non basta essere amici su Facebook (Cass. 11428/17)

Ai congiunti della persona che ha subito lesioni spetta anche il risarcimento del danno morale concretamente accertato, in relazione ad una particolare situazione affettiva intercorrente con la vittima: ciò che rileva non è tnto la convivenza, ma uno "stabile legame tra due persone", connotato da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti (non basta essere amici su Facebook).