Etichetta: licenziamento

5 Apr 2016
Sentenze

Licenziamento del lavoratore ribelle (Cass., 6581/16)

Cassazione lavoro

Argomenti correlati: giusta causa, licenziamento

Legittimo il licenziamento per giusta causa quando i comportamenti contestati denotino scarsa inclinazione all’attuazione degli obblighi in conformità a diligenza, buona fede e correttezza,

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28 May 2015
Sentenze

Costretto a dimettersi? Spetta la indennità di disoccupazione (Cass. 11051/15)

Cassazione Civile

Argomenti correlati: dimissioni, giusta causa, licenziamento, disoccupazione

Dimissioni per giusta causa fanno sorgere il diritto alla disoccupazione: a favore dei lavoratori che perdono l’occupazione è previsto dall’ordinamento previdenziale un trattamento economico sostitutivo della retribuzione, erogato dall’Inps (ex...

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26 May 2014
Sentenze

Licenziato il consumatore di stupefacenti (Cass. Civ., 11715/14)

Cassazione civile

Argomenti correlati: Sostanze stupefacenti, rapporto di lavoro, licenziamento

Nella valutazione della sussistenza del giustificato motivo oggettivo di licenziamento di un lavoratore avente le mansioni di guida di automezzi pesanti di trasporto di rifiuti sulla pubblica via, il quale,...

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26 Apr 2012
Sentenze

Consumo di sostanza stupefacente, licenziamento, motivazione (Cass. Civ., 6498/12)

Cassazione Civile

Argomenti correlati: sostanza stupefacente, consumo, licenziamento

La detenzione di sostanza stupefacente, per essere fatto irrilevante per il rapporto lavorativo ed attenere alla sfera rigorosamente privata del lavoratore (qui: dipendente di una banca), necessita di motivazione adeguata.

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Sentimento religioso, spettacolo blasfemo e libertà dell'arte (Cass. 7468/179)

La Costituzione riconosce la libertà dell'arte e della scienza, dovendo, perciò ritenersi pienamente consentite le manifestazioni artistiche e scientifiche, che possono svolgersi senza dover subire condizionamenti o indirizzi di sorta: è escluso che l'organizzazione di uno spettacolo artistico (asseritamene blasfemo) possa, di per sé sola, costituire violazione del personale sentimento religioso di un singolo cittadino.

Ammissione ex lege al patrocino a spese dello stato per vittime di violenza di genere (Cass. 13497/17)

La vittima dei reati di maltrattamenti in famiglia, mutilazione di organi genitali femminili, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori (stalking) è ammessa ex lege al patrocnio a spese dello stato, senza necessità di verifica del reddito: il giudice ha infatti il dovere di accogliere la domanda di fruizione del beneficio, posto che la finalità della norma in questione appare essere quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale

Mancata scarcerazione è illecito discipinare (Cass. 7307/17)

La privazione della libertà personale è una delle lesioni più pesanti che una persona possa subire e rappresenta di per sé un danno; infatti, il diritto alla libertà personale è un diritto che l’art. 13 Cost. qualifica inviolabile, specificando che le privazioni della libertà sono consentite solo in casi eccezionali, tassativamente previsti, nel rispetto di regole procedurali rigorose ed entro limiti temporali invalicabili.

Querela, denuncia, esposto, referto: un pò di chiarezza

Spesso i termini "esposto", "querela", "denuncia" vengono utilizzati come sinoinimi. Tecnicamente peraltro indicano atti completamente diversi per struttura e per scopo.

Drogato alla guida? No ad accertamenti espolorativi (Cass. 12197/17)

Per poter sottoporre un conducente ad accertamenti clinici, è necessario (quantomeno) un ragionevole motivo che lasci ritenere uno stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: dato che non basta una manvora sospetta, è illegittimio l’ordine degli organi di polizia, e quindi il rifiuto non è sanzionabile.

Accesso abusivo a sistema informatico (Cass. 12264/17)

L'accesso abusivo a sistema informatico si configura anche se il delitto previsto dall’art. 615 ter, comma 2, n. 1 cod. pen., sia integrato anche dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che, pur formalmente autorizzato all’accesso ad un sistema informatico o telematico, ponga in essere una condotta che concreti uno sviamento di potere, in quanto mirante al raggiungimento di un fine non istituzionale, e se, quindi, detta condotta, pur in assenza di violazione di specifiche disposizioni regolamentari ed organizzative, possa integrare l’abuso dei poteri o la violazione dei doveri previsti dall’art. 615 ter, comma secondo, n. 1, cod. pen.