Etichetta: istigazione

26 Mar 2012
Sentenze

Coltivazione di marijuana ed errore di diritto ex art. 5 c.p.(Tribunale Rovereto, sentenza 30/2010)

Nicola Canestrini

Argomenti correlati: cannabis, coltivazione, istigazione, Testo Unico stupefacenti

La coltivazione domestica di marijuana, considerata lecita da molti giudici di merito e da alcune sentenze della Cassazione, nonostante le contrastanti interpretazioni giurisprudenziali precedenti al revirementdelle SS.UU.

Leggi di più su 'Errore di diritto e coltivazione di marijuana (Tribunale Rovereto, sentenza 30/2010)'...
26 Mar 2012
Sentenze

La coltivazione di una pianta non giunta a maturazione non è reato

Nicola Canestrini

Argomenti correlati: cannabis, coltivazione, coltivazione domestica, istigazione, Testo Unico stupefacenti

Giusti i principi espressi dalla Corte Costituzionale (sent. 360/1995) non è punibile la coltivazione di una pianta il cui ciclo non si è completato, non avendo prodotto principi attivi e non essendo...

Leggi di più su 'Coltivazione di marijuana non giunta a maturazione non è reato'...
11 Oct 2007
Sentenze

Istigazione alla coltivazione ex art. 82 D.P.R. 309/90 (Tribunale di Rovereto, sentenza 300/2007)

Tribunale di Rovereto

Argomenti correlati: cannabis, coltivazione, istigazione, Testo Unico stupefacenti

In una società improntata a principi di laicità quale è quella in cui viviamo risulta impensabile considerare penalmente illecita la semplice manifestazione di un convincimento,ancorchè discutibile o non condivisibile, che...

Leggi di più su 'Istigazione alla coltivazione ex art. 82 D.P.R. 309/90 (Tribunale di Rovereto, sentenza 300/2007)'...

Recenti Pubblicazioni

Sentimento religioso, spettacolo blasfemo e libertà dell'arte (Cass. 7468/179)

La Costituzione riconosce la libertà dell'arte e della scienza, dovendo, perciò ritenersi pienamente consentite le manifestazioni artistiche e scientifiche, che possono svolgersi senza dover subire condizionamenti o indirizzi di sorta: è escluso che l'organizzazione di uno spettacolo artistico (asseritamene blasfemo) possa, di per sé sola, costituire violazione del personale sentimento religioso di un singolo cittadino.

Ammissione ex lege al patrocino a spese dello stato per vittime di violenza di genere (Cass. 13497/17)

La vittima dei reati di maltrattamenti in famiglia, mutilazione di organi genitali femminili, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori (stalking) è ammessa ex lege al patrocnio a spese dello stato, senza necessità di verifica del reddito: il giudice ha infatti il dovere di accogliere la domanda di fruizione del beneficio, posto che la finalità della norma in questione appare essere quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale

Mancata scarcerazione è illecito discipinare (Cass. 7307/17)

La privazione della libertà personale è una delle lesioni più pesanti che una persona possa subire e rappresenta di per sé un danno; infatti, il diritto alla libertà personale è un diritto che l’art. 13 Cost. qualifica inviolabile, specificando che le privazioni della libertà sono consentite solo in casi eccezionali, tassativamente previsti, nel rispetto di regole procedurali rigorose ed entro limiti temporali invalicabili.

Querela, denuncia, esposto, referto: un pò di chiarezza

Spesso i termini "esposto", "querela", "denuncia" vengono utilizzati come sinoinimi. Tecnicamente peraltro indicano atti completamente diversi per struttura e per scopo.

Drogato alla guida? No ad accertamenti espolorativi (Cass. 12197/17)

Per poter sottoporre un conducente ad accertamenti clinici, è necessario (quantomeno) un ragionevole motivo che lasci ritenere uno stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: dato che non basta una manvora sospetta, è illegittimio l’ordine degli organi di polizia, e quindi il rifiuto non è sanzionabile.

Accesso abusivo a sistema informatico (Cass. 12264/17)

L'accesso abusivo a sistema informatico si configura anche se il delitto previsto dall’art. 615 ter, comma 2, n. 1 cod. pen., sia integrato anche dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che, pur formalmente autorizzato all’accesso ad un sistema informatico o telematico, ponga in essere una condotta che concreti uno sviamento di potere, in quanto mirante al raggiungimento di un fine non istituzionale, e se, quindi, detta condotta, pur in assenza di violazione di specifiche disposizioni regolamentari ed organizzative, possa integrare l’abuso dei poteri o la violazione dei doveri previsti dall’art. 615 ter, comma secondo, n. 1, cod. pen.