Etichetta: diritto comunitario

5 Jun 2014
Sentenze

Ne bis in idem ex art. 54 CAAS e sentenza di non luogo a procedere

Corte di giustizia

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L’articolo 54 della convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, del 14 giugno 1985, tra i governi degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese...

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26 Feb 2013
Sentenze

Akerberg Fransson contro Svezia: CEDU, diritto tributario penale, ne bis in idem (Corte di giustizia

Corte di Giustizia

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Il diritto dell’Unione non disciplina i rapporti tra la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e gli...

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26 Mar 2012
Articoli

Il ne bis in idem in ambito nazionale e comunitario

Nicola Canestrini

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Come noto, il divieto di un secondo giudizio per lo stesso medesimo fatto è un principio fondamentale riconosciuto tanto dal nostro ordinamento interno nell’art. 649 c.p.p., quanto dall’ acquis comunitario.

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11 Mar 2011
Sentenze

Rapporti fra CEDU, diritto comunitario e diritto nazionale (Corte cost., sent. 80/2011)

Corte Costituzionale

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La summa del pensiero della Corte in tema di rapporti interordinamentali, sia con la CEDU che col diritto dell’Unione , a favore di una separazione di procedimenti (a discapito di...

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Recenti Pubblicazioni

Ammissione ex lege al patrocino a spese dello stato per vittime di violenza di genere (Cass. 13497/17)

La vittima dei reati di maltrattamenti in famiglia, mutilazione di organi genitali femminili, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori (stalking) è ammessa ex lege al patrocnio a spese dello stato, senza necessità di verifica del reddito: il giudice ha infatti il dovere di accogliere la domanda di fruizione del beneficio, posto che la finalità della norma in questione appare essere quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale

Querela, denuncia, esposto, referto: un pò di chiarezza

Spesso i termini "esposto", "querela", "denuncia" vengono utilizzati come sinoinimi. Tecnicamente peraltro indicano atti completamente diversi per struttura e per scopo.

Drogato alla guida? No ad accertamenti espolorativi (Cass. 12197/17)

Per poter sottoporre un conducente ad accertamenti clinici, è necessario (quantomeno) un ragionevole motivo che lasci ritenere uno stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: dato che non basta una manvora sospetta, è illegittimio l’ordine degli organi di polizia, e quindi il rifiuto non è sanzionabile.

Accesso abusivo a sistema informatico (Cass. 12264/17)

L'accesso abusivo a sistema informatico si configura anche se il delitto previsto dall’art. 615 ter, comma 2, n. 1 cod. pen., sia integrato anche dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che, pur formalmente autorizzato all’accesso ad un sistema informatico o telematico, ponga in essere una condotta che concreti uno sviamento di potere, in quanto mirante al raggiungimento di un fine non istituzionale, e se, quindi, detta condotta, pur in assenza di violazione di specifiche disposizioni regolamentari ed organizzative, possa integrare l’abuso dei poteri o la violazione dei doveri previsti dall’art. 615 ter, comma secondo, n. 1, cod. pen.

Risarcimento ai parenti: non basta essere amici su Facebook (Cass. 11428/17)

Ai congiunti della persona che ha subito lesioni spetta anche il risarcimento del danno morale concretamente accertato, in relazione ad una particolare situazione affettiva intercorrente con la vittima: ciò che rileva non è tnto la convivenza, ma uno "stabile legame tra due persone", connotato da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti (non basta essere amici su Facebook).

Come recuperare il reddito perso a seguito di incidente? (Cass. 5786/17)

In caso di incapacità lavorativa, grava sul danneggiato l’asseverazione, anche tramite elementi di natura presuntiva, del pregresso concreto svolgimento di una attività economica o del possesso di una qualificazione professionale acquisita e non ancora esercitata compromessi, nella loro effettiva realizzabilità, dall’evento lesivo: indefettibile presupposto, in punto di an debeteatur, per la ristorabilità della perdita patrimoniale patita, liquidabile poi, in difetto di una precisa dimostrazione del reddito non conseguibile, in base al parametro, costituente soglia minima di risarcimento, del triplo della pensione sociale